La fuga dei baccelli

blog sinottico di due ricercatori in fuga

June 11th, 2012

In Cesare we trust

Santander, by enrico.

Cesare Prandelli per Firenze è stato molto più di un semplice allenatore di calcio. Il prandellismo ha segnato la storia recente della nostra città: per un breve e bellissimo momento ci è sembrato che potessimo  essere  il centro di un nuovo modo di intendere il calcio. Purtroppo è durato poco, il prandellismo è stato scalzato con successo dal rampante renzismo e la nostra amata squadra ha cominciato a navigare in zone tutt’altro che nobili della classifica.  Sarà stata quella sua immagine da buono, quella sua eterna pacatezza, quel suo stile impeccabile ma per qualche anno sulle rive dell’Arno si è avuta la netta sensazione di aver a che fare con una persona fuori dal comune, una persona così tanto diversa dal mondo di cui faceva parte da sembrare rivoluzionaria.  Poi purtroppo tutto è finito.

La Nazionale poteva essere un bel rischio per il nostro Cesare, un labirinto nel quale correva il rischio di perdersi, ma non è stato così. Ieri l’Italia è scesa in campo cosciente dei propri limiti ed è stata proprio questa consapevolezza, molto poco italiana, ad aiutarla a resistere agli assalti spagnoli. Si affrontavano le rappresentanti di due paesi in grande crisi, ma l’approccio all’incontro è stato diametralmente opposto: da una parte c’era una squadra (attuale campione del Mondo e d’Europa) desiderosa di ribadire la propria incontestabile superiorità e dall’altra undici giocatori che volevano solamente provarci, senza troppa supponenza. Due approcci tra loro molto lontani che possono forse rappresentare due modi alternativi di affrontare questi anni complicati. Anche la tradizionalmente polemica stampa sportiva spagnola questa mattina è stata costretta, forse per la prima volta nella sua storia, a dare atto della bontà dell’atteggiamento italiano. Subito dopo la partita Prandelli ha dichiarato che questa è, né più né meno,  la sua Italia.

Da queste pagine vogliamo quindi fare i migliori auguri al nostro Mister:  non sappiamo dove potrà arrivare ma questa è, molto semplicemente,  la sua idea di calcio e a noi Baccelli in fuga piace molto.

 

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