La fuga dei baccelli

blog sinottico di due ricercatori in fuga

November 15th, 2011

Calcio e letteratura in palestra

Santander, by enrico.

A volte in palestra si fanno degli incontri strani, quello di oggi merita di essere raccontato. Arrivo negli spogliatoi, un ragazzo vicino a me poggia un tascabile Adelphi sulla panca, caspita, penso, potrebbe essere uno dei primi italiani che incontro in questa landa desolata, lo guardo, vedo che indossa una maglietta degli ultrà della Roma, beh non può essere che italiano, penso, e attacco bottone; ecco il breve dialogo che ne è seguito:

Io: Sei italiano?

Ragazzo: No (da questo momento in poi la conversazione, vista la sua risposta, è continuata in spagnolo)

I: No scusa, sai avevo visto il libro…..

R: É uno dei miei autori preferiti

I: Si ma lui era rumeno (l’autore in questione era Emil Cioran, N.d.A)

R: Lo so

I: E non è tradotto in spagnolo?

R (quasi scocciato): Certo che è tradotto, sai è molto famoso anche qui in Spagna

I: ….ma allora perché l’edizione italiana?

R: Sai è morto

I:…..si…..e che c’entra?!!?

R: Capisci, ho già letto tutti i suoi libri e non pubblicherà più! Non è facile

I:…….

R: Allora mi son detto: Ora lo leggerò tradotto in altre lingue, così ancora per un pò ne avrò!

I: Ma l’italiano lo sai?

R: No, non ci capisco niente, ma così il libro dura ancora di più!

I: E perché hai scelto proprio l’italiano?

R: Come perché? (quasi offeso) Perché sono tifoso della Roma! Non si vede dalla mia maglietta?!

(a questo punto, come direbbe René Ferretti, ero semplicemente rimasto basito, lui mi ha visto perso e ha storto un pò la faccia)

R: Non sarai mica laziale?!!

I: No no, tranquillo, tifo Fiorentina.

R: Ah allora sei di Firenze?

I: Eh già

(lo so, per rimanere sul tono surreale e chiudere il cerchio avrei dovuto dire: No sai, son di Bucarest. Ma, me maledetto, ci ho pensato troppo tardi!).

R: Come lo vedi Delio Rossi? Certo anche voi a prendere uno che ha allenato la Lazio!

I: Mah, speriamo bene, io ci credo

R: Allora in bocca al lupo!

I: Crepi

R: Ciao e forza Roma!

I: Ciao

E così è finito. Se n’è andato tutto felice con il suo tascabile Adelphi e la sua maglia da ultrà

 

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Responses to “Calcio e letteratura in palestra”

Comments (2) Trackbacks (0) Leave a comment Trackback url
  1. Un quadro di Dalì è meno surreale

    francesco at 11/15/2011 01:09
  2. Probabilmente era di Ostia e ti ha fatto la supercazzola

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