La fuga dei baccelli

blog sinottico di due ricercatori in fuga

November 13th, 2011

Adios, Silvio

Santander, by enrico.

Sono anni che aspettavo questo momento. Un tonfo rumoroso, così avrebbe dovuto essere, così me lo immaginavo e così è stato. Volevo che a buttarlo giù fosse la sua palese incapacità di governare un paese, perché non avrebbe dovuto andarsene da vincitore, assolutamente no. Doveva essere umiliato, allo stesso modo in cui lui ha umiliato noi, ciascuno di noi, in questi lunghissimi ed interminabili anni. Ricordo la disperazione per la sua vittoria del 2001, la flebile speranza del 2006, l’orrore del 2008….l’incubo non sembrava avere fine. Immaginavo che sarei stato in piazza a festeggiare il momento…..la liberazione.

E invece no. Sarà che sono a Santander, sarà che l’Italia mi pare lontana, sarà che sono incontentabile, ma non ce la faccio proprio. L’idea che la sua inadeguatezza ci costringa ad accettare un governo presieduto da Mario Monti (non sarà l’aver fatto pagare una multa a Bill Gates a farmelo stare simpatico!) mi innervosisce, l’idea che ci abbia messo nella merda per poi, semplicemente, lavarsene le mani mi blocca, il pensiero che dovrei festeggiare con un personaggio come Di Pietro mi fa semplicemente passare la voglia. Vorrei gridare, vorrei piangere di gioia ma, semplicemente non ce la faccio.

Molti, in queste ore, si lanciano in arditi paragoni con il 25 aprile, ma quella fu un’altra cosa. Era finita una guerra civile, una vera guerra di liberazione, il tiranno era a testa in giù; era scorso tanto sangue ed il paese era da ricostruire ma la speranza riempiva l’orizzonte di chi quel giorno scese per le strade. Oggi è diverso, ereditiamo l’Italia che il tiranno ha deciso di lasciarci nel momento in cui gli è parso, saremo costretti a pagare noi i suoi errori senza essere passati prima da una vera liberazione, l’orizzonte di chi è in piazza è scuro come questa notte santanderina. No, scusatemi, questo non può neanche lontanamente essere considerato un nuovo 25 aprile.

Anche in questo ha vinto lui, nel non farmi godere la sua disfatta…..’notte

 

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