La fuga dei baccelli

blog sinottico di due ricercatori in fuga

August 21st, 2011

Un Dudero è per sempre

Mail - di fretta, by enrico.

Ci siamo sempre dichiarati contro la globalizzazione, contro le multinazionali che ci volevano tutti uguali, dal Polo Nord all’equatore. Ci hanno chiamati, con disprezzo, no-global, quasi fossimo contro l’evoluzione della specie. In realtà eravamo, e siamo, per la difesa delle diversità di questo nostro vecchio mondo.
Ecco, dopo il necessario pippone introduttivo, confessiamo i nostri peccati. Ieri, di ritorno da un piacevole viaggio “on the road” tra Asturie e Cantabria, ho notato nella periferia di Oviedo il noto marchio di una famosissima multinazionale svedese. Fermarsi è stato un attimo, e dopo cinque minuti era come essere a Sesto Fiorentino. La disposizione del negozio era identica, persino l’odore sembrava uguale, nel bar venivano servite le stesse cibarie e anche il caos era simile. Devo ammettere che era tutto molto rassicurante.
Vivere all’estero significa anche doversi abituare a spazi domestici differenti (lo so, la mente di ogni lettore corre già verso quel sanitario ancora così tragicamente poco diffuso al di fuori del Bel Paese). Nell’ultimo decennio la nota multinazionale svedese ha contribuito rendere più omogenee le estetiche di case tra loro distanti migliaia e migliaia di chilometri e oggi fa un certo effetto vedere lo stesso divano in un appartamento di Siviglia ed uno di Helsinki. Nomi esotici come Grankulla, Benno o Pöang sono così entrati nel lessico comune.
Ed è stato in quel tempio vichingo del consumismo che Il nostro novello esule no-global non ha saputo resistere alla tentazione. Dudero è una semplice ed economica lampada, la sua luce è soffusa, non è particolarmente bella. Ma se Dudero c’è anche nella casa che si è lasciata, allora quell’oggetto assume un valore quasi affettivo; ed è forse proprio qui che la globalizzazione vince su tutto e su tutti.

PS, nota a margine. Ho notato con soddisfazione come non esistano grandi differenze tra italiani e spagnoli nell’affrontare la multinazionale vichinga. Entrambe le tipologie di “homus latinus” credono che le proprie autovetture, anche se si tratta di Mini o di Cinquecento, abbiano la capienza di un frugoncino. Questo tenace rifiuto delle più elementari leggi della fisica dimostrano quanto splendidamente anarchiche siano le popolazioni che affollano le sponde del Mediterraneo!

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Responses to “Un Dudero è per sempre”

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  1. Ma almeno le polpettine svedesi le chiamano albondigas?

  2. ci vorrebbero i bidé da installo rapido.. una delle cose che maggiormente rimpiango dell’italia, insieme al gelato buono.
    B-dhe
    Beedhä

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