La fuga dei baccelli

blog sinottico di due ricercatori in fuga

August 4th, 2011

Tiè

Vienna, by giacomo.

Uffici pubblici, la bestia nera di ogni italiano.

Code, gente che piange, suda, si scaccola. Impiegati infernali, che ti deridono, ti ignorano, omettono di dirti che hai del prezzemolo fra i denti. Vecchini e vecchine che saltano la coda facendo finta di non aver capito, e poi ti picchiano con l’ombrello.

A me, comunque, non è mai capitato. Sarà che sono fortunato, sarà che cerco sempre di essere gentile, e se perseveri nel sorridere, anche la peggiore sfinge alla fine si scioglie – specie se condisci il tutto con qualche forma di captatio benevolentiae messa a modino. Ho sempre trovato personcine carine, efficienti, spesso simpatiche. Alcune volte ci si è salutati con affetto, alla fine dello show. Comunque la burocrazia è burocrazia, e per quanto funzioni bene in Toscana, resta sempre una cosa complessa fatta da italiani, quindi in generale a cazzo di cane.

In Austria ovviamente gli uffici pubblici funzionano bene. Non ci sono praticamente code, gli impiegati sembrano appena usciti dal corso di yoga (cosa per altro possibile – magari organizzato e pagato dal comune), e via così. Però son precisi.

Bene, per registrare Peppe quassù, bisogna dimostrare che è nato, e che noi siamo i genitori. E va bene la fiducia, ma ci vu0le un certificato internazionale, così possono capire anche gli austriaci. Panico.

E invece, dopo una telefonata della mia dolce metà al comune di Firenze – durante la quale si è commossa più volte per la gentilezza e la solerzia – capiamo che basta una mail (dico: UNA MAIL) con allegata una richiesta firmata scannerizzata, il documento sarà poi disponibile, e lo può passare a prendere chiunque abbia la delega a farlo. Rimango impietrito, ma obbedisco.

Dopo un breve scambio di mail, otteniamo – senza chiederlo!- che ci venga addirittura spedito direttamente a casa in Austria, dove arriva dopo pochissimi giorni. Lacrime.

Per amor di verità allego lo scambio di mail con la signora del comune di Firenze, cui va la mia gratitudine.

—–

From: “TROMBI Giacomo” <XXX@XXXX.XXX>
To: <XXXX.XXXX@comune.fi.it>
Sent: Wednesday, July 27, 2011 10:35 AM
Subject: certficazione internazionale di nascita

Salve,
obbediente alla indicazioni di mia moglie, vi invio in allegato la richiesta del certificato internazionale di nascita che ci occorre per nostro figlio, sperando di aver azzeccato tutto!

vi chiederei di farmi sapere se avete ricevuto il tutto, e nel caso se avessi omesso qualcosa.
grazie mille
Giacomo

—-

From: XXXX XXXXXX <XXXX.XXXX@comune.fi.it>
Subject: Re: certficazione internazionale di nascita
Date: 27 July, 2011 15:34:23 GMT+02:00
To: TROMBI Giacomo <XXXX.XXXX@XXXX.XXXX>

Buon giorno, le ho predisposto la spedizione per posta così potrà riceverlo direttamente alla sua abitazione.
Cordialmente XXXX

——

From: “TROMBI Giacomo” <XXX@XXXX.XXX>
To: <XXXX.XXXX@comune.fi.it>
Sent: Wednesday, August 03, 2011 10:20 AM
Subject: Re: certficazione internazionale di nascita

Salve,
il documento è felicemente arrivato: volevo ringraziarla per la gentilezza e la solerzia, son cose che – se ce ne fosse bisogno – fanno venire voglia di tornare in Italia!
a presto

G

—-

From: XXXX XXXXXX <XXXX.XXXX@comune.fi.it>
Subject: Re: certficazione internazionale di nascita
Date: 03 August, 2011 13:18:14 GMT+02:00
To: TROMBI Giacomo <XXXX.XXXX@XXXX.XXXX>

Grazie, cerco di fare del mio meglio e soprattutto fa piacere sentire che non solo all’estero funzionano le cose.

A presto

burocrazia italiana

efficienza italiana: tiè

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Responses to “Tiè”

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  1. mia madre si e’ commossa quando al comune di alba in due settimane hanno mandato i documenti a mia sorella in olanda per cambiare la residenza… si e’ ricommossa quando ha dovuto firmare invece la lettera per riaccettarmi nella sua casa come residente esattamente 1 mese dopo l’abbandono di mia sorella.
    Il tutto davanti alle impiegate del comune che cercavano di consolarla

  2. io ho avuto sempre bellissime esperienze con la burocrazia italiana. spesso efficiente a quanto se ne dica ma soprattutto umana. provateci in svizzera a chiedere un aiutino con un sorriso. il tipo monoespressione al massimo ti allunga il protocollo da seguire.
    Diro’ di piu’ mi mancano soprattutto le signore del quartiere 4 che ti rifanno la carta d’identità e ti fanno pure i complimenti del tipo ma che bravo ragazzo oioi cosi’ giovane. ma che peccato che la vada lassu’..
    insomma roba che le puoi anche abbracciare!!
    perchè noi de de ci si mette i’core!!

    un abbraccio da un’artro baccello sguizzero

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