La fuga dei baccelli

blog sinottico di due ricercatori in fuga

August 6th, 2011

Pastaciutta

Santander, by enrico.

Pastaciutta [pa-sta-sciut-ta], o pasta asciutta s.f. (pl, pastasciutte o paste asciutte), freq. abbr. pasta

gastr. Piatto tipico della cucina italiana preparato con pasta alimentare di grano dura, bollita in acqua salata, scolata dopo la cottura e variamente condita.

Qualsiasi italiano che decida di passare più di quindici giorni all’estero avrà nella ricerca di una marca di pastasciutta decente una delle proprie priorità. Poter vedere nelle mensole di cucina delle penne rigate o delle bavette degne di questo nome aiuta a vivere decentemente. Anche se all’estero il consumo settimanale di pasta crolla in modo drastico, sapere che quando ne hai voglia o bisogno lei è lì ad aspettarti è un conforto troppo grande per rinunciarvi. Questa necessità rende l’italiano all’estero un acquirente compulsivo di ogni tipo di pasta (mi son recentemente trovato a comprare degli spaghettini che in Italia, alla mia bella Coop di Salvi Cristiani, avrei letteralmente schifato). A volte ci incrociamo alle casse dei supermercati del mondo e ci riconosciamo subito per quei pacchi che acquistiamo in quantità industriali, convinti come siamo che, da un giorno all’altro, la pasta potrebbe scomparire dagli scaffali lasciandoci ancora più soli nei nostri personali esili.

Tra gli autori di questo blog ce n’è uno che vive in una grande capitale europea multietnica dove non è difficile trovare una buon pacco di pasta Garofalo o De Cecco. Purtroppo questo non sono io. Appena arrivato a Santander mi sono allarmato: alcuni colleghi mi hanno suggerito di portarmi dall’Italia le scorte di pasta. Ho quindi passato la settimana successiva a battere sistematicamente a tappeto i supermercati della città partendo dalla consapevolezza che sarebbe stata un’impresa difficile.

Pensando agli italiani che dovranno passare da Santander, ecco qui sotto elencati i risultati che, a conti fatti, non sono poi così catastrofici (nel breve elenco non ho citato la Barilla, una pasta che si torva ovunque ma che, personalmente, tengo in considerazione solo in casi di emergenza reale):

Supermercato Eroski di calle Floranes: Garofalo nei formati di penne, tortiglioni e spaghettini.

Supermercato Carrefour nel centro commerciale El Alisal: spaghetti (n°3) Agnesi e, per le emergenze, bavette Barilla.

Non è tanto, ma cercheremo di vivere con questo. Quando ho visto gli spaghetti Agnesi, nascosti in uno scaffale tra montagne di impresentabile pasta Gallo, devo ammettere di essermi un pò commosso……

silenzio, parla Agnesi

 

ps, allego il link ad un video fatto da alcuni colleghi esuli a Berlino che spiega benissimo il senso di questa mia nota odierna.

Voiello, Garofalo o De Cecco?

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Responses to “Pastaciutta”

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  1. Ci manchi zio Rico…

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