La fuga dei baccelli

blog sinottico di due ricercatori in fuga

July 20th, 2011

Santander atto II, ovvero viaggiare con lentezza

Santander, by enrico.

Arriva regolare, non ho capito se due o tre volte la settimana, annunciato da un fischio che si sente in tutta la baia. Arriva tranquillo, lento, in barba agli aerei che atterrano a pochi chilometri di distanza. Arriva e nel giro di qualche ora riparte…..

Dopo un pò impari a conviverci, lo vedi nel porto e sei sollevato perché anche questa volta significa che il viaggio è andato bene, anche questa volta il Ferry (così tutti lo chiamano senza bisogno di specificare altro) è tornato con il suo carico di turisti inglesi.

Quasi fossimo ancora nell’800 e, soprattutto, in barba a Rayanair e compagnia, esiste tutt’oggi una linea passeggeri tra Santander e Plymouth (Inghilterra). Il viaggio dura 24 ore. Un’eternità se comparato con l’ora che tarda un aereo ma, nonostante questo, il Ferry continua ad andare e a venire con il suo carico di famiglie inglesi.

Quella nave non ha niente di romantico, è grande e moderna, ma di romantico c’è sicuramente la sua presenza, il suo andare e venire, il suo continuare, nonostante tutto e tutti, a viaggiare con lentezza.

Chissà cosa succederà in quelle 24 ore, chissà quali avventure…..

L’ho deciso sin dall’inizio: un giorno la prenderò solo per il gusto di viaggiare con lentezza

 

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