La fuga dei baccelli

blog sinottico di due ricercatori in fuga

July 31st, 2011

Ciao ZP. Un tempo, è stato bello

Mail - di fretta, Santander, by enrico.

In questi giorni Zapatero ha annunciato elezioni anticipate per il prossimo 20 novembre. Non c’è da stupirsi, gli ultimi due anni di governo socialista sono stati disastrosi; Zapatero, a lungo considerato un esempio per tutta la sinistra europea, non è stato in grado di affrontare una crisi che qui si è rivelata particolarmente dura. Così l’ultimo biennio è stato in grado di cancellare dalla memoria degli spagnoli quanto di buono si era fatto, soprattutto nel campo dei diritti civili, dal 2004 in poi.

Dell’addio di Zapatero mi hanno stupito tre particolari:

1) L’annuncio di ritirasi dalla vita politica (non sarà candidato neanche per un posto di parlamentare). Vi immaginereste un politico italiano disposto a rinunciare al proprio scranno? Degli ultimi presidenti del consiglio nostrani solo Romano Prodi non siede in una delle due camere…..La tanto citata casta si nutre anche di questo, dell’incapacità di allontanarsi dal centro del potere.

2) La sera prima del suo annuncio, Zapatero ha comunicato in forma privata la decisione al leader del Partido Popular e, con ogni probabilità, prossimo primo ministro spagnolo. Rajoy ha diligentemente aspettato: non ha fatto trapelare niente ai mezzi d’informazione, e ha indetto una conferenza stampa solo dopo che Zapatero aveva concluso la propria. Mi sembra un comportamento, da tutte le parti, estremamente civile. In Italia sarebbe stato possibile qualcosa di simile?

3) Il candidato socialista alle prossime elezioni, l’ex ministro degli interni Rubalcaba, si è a sua volta presentato ad un’altra conferenza stampa arrivando su di una utilitaria rossa che guidava lui stesso e senza tante guardie del corpo al seguito. Ok, può essere una trovata elettorale. Ma voi, sinceramente, vi immaginate i vari D’Alema, Di Pietro, Casini, Fini o Maroni (senza scomodare Mr B.) in una scena del genere?

Evidentemente, senza per questo cadere nel qualunquismo, fare politica in Spagna ed in Italia sono considerate due cose molto diverse.

Un’ultimissima considerazione. Qui si da per conclusa l’esperienza di Zapatero anche per un motivo squisitamente temporale. Molti opinionisti notano come i quasi otto anni che son passati dalla sua prima elezione ne avrebbero, nonostante la crisi economica, comunque logorato l’immagine. Mi ricordo di quel marzo 2004 ero da queste parti anche all’ora: gli attentati di Atocha, le bugie del PP, le speranze riposte su questo giovane politico. Mi ricordo di aver pensato all’Italia e al fatto che erano passati ormai dieci anni dalla prima vittoria di Mr. B e che forse sarebbe presto arrivato anche per noi il tempo di cambiare. Di anni ne sono passati altri otto, e quello che ho capito in questi giorni è che forse anche il concetto di logoramento è molto diverso tra Spagna ed Italia.

Buona domenica

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